Nintendo ha intervistato Yo Ohnishi, che si occupa in larga parte di tutti i modelli 3D realizzati fisicamente da Nintendo, come gli amiibo, le installazioni del Nintendo Museum, quelle nei negozi e le sculture utilizzate durante gli eventi.
Nintendo mostra il dietro le quinte della realizzazione di amiibo e statue con il designer 3D Yo Ohnishi
Yo Ohnishi è un designer 3D di Nintendo che si occupa nello specifico della realizzazione di prodotti come gli amiibo, oltre alle statue presenti durante gli eventi fieristici o installate in luoghi come il Nintendo Museum e Super Nintendo World. In un nuovo approfondimento interno pubblicato da Nintendo, Ohnishi ha condiviso uno sguardo dietro le quinte sul processo di realizzazione di questi oggetti fisici.
“Nella produzione delle sculture tridimensionali, iniziamo creando i dati della posa del personaggio originale utilizzando un modello 3DCG. Riproduciamo la stessa posa facendo riferimento all’illustrazione ufficiale, ma mentre l’illustrazione viene disegnata da un punto di vista specifico, la scultura tridimensionale deve essere regolata in modo da apparire bene da tutte le angolazioni.
Le illustrazioni ufficiali a volte contengono espressioni esagerate tipiche dell’arte bidimensionale o aspetti che funzionano soltanto da determinate angolazioni. Se questi elementi vengono trasferiti direttamente nelle tre dimensioni, la prospettiva può apparire innaturale a seconda dell’angolazione da cui viene osservata, oppure le proporzioni degli arti e della forma del corpo possono sembrare sbagliate. Per questo motivo, la posa viene regolata attentamente controllandola da diverse angolazioni, fino a trovare un equilibrio appropriato che eviti incongruenze nella struttura del corpo umano e nel suo aspetto tridimensionale. È proprio in questo tipo di regolazioni che entra in gioco l’abilità di un designer di modelli 3D.
Nelle fasi finali della produzione, spesso gli occhi dipinti o stampati finiscono per risultare disallineati. Per esempio, dato che gli amiibo sono così piccoli, anche un leggero disallineamento degli occhi può far sembrare la statuetta completamente diversa. Per questo prepariamo un’immagine di riferimento e regoliamo la posizione degli occhi dipinti con incrementi inferiori a 1 mm.
Inoltre, poiché le statue di grandi dimensioni sono, appunto, molto grandi, può essere difficile controllarne l’equilibrio generale durante la fase di pittura, rendendo complicato percepire correttamente le distanze. In questi casi, a volte ho risolto il problema disegnando direttamente il contorno degli occhi con una matita sull’oggetto vero e proprio.”
Si tratta chiaramente di un lavoro estremamente impegnativo, nel quale l’attenzione ai dettagli è fondamentale. Non è certo un compito semplice, soprattutto quando il pubblico è composto da fan che conoscono questi personaggi nei minimi dettagli. Fortunatamente, sono proprio le reazioni di questi fan agli amiibo e alle altre creazioni realizzate nel mondo reale a motivare Ohnishi nel suo lavoro.
“Vedere le reazioni dei clienti quando osservano le sculture 3D finite e guardarli mentre si divertono a scattare fotografie con esse rende questo lavoro molto gratificante. A volte sento anche storie di persone che hanno scoperto giochi e personaggi Nintendo proprio attraverso le sculture 3D, e questo mi fa rendere conto dell’importanza di ricreare i personaggi nella realtà . Continuerò a supervisionare i progetti per poter realizzare sculture tridimensionali capaci di valorizzare il fascino dei personaggi.”



