Hideki Kamiya demolisce un giornalista per un titolo fuorviante.
Un articolo di DualShockers ha sostenuto che Hideki Kamiya avesse scatenato una polemica affermando che alle donne manca il “temperamento da direttore” nell’industria videoludica, distorcendo le sue parole.
Kamiya stava parlando di come i ruoli di direttore siano limitati e di quanto sia raro possedere la personalità necessaria per guidare un progetto videoludico, indipendentemente dal genere. Non ha mai detto che le donne siano incapaci di diventare direttrici.
“Un idiota con una capacità di comprensione inferiore a quella di un paramecio distorce i fatti e scrive articoli pieni di pregiudizi… Probabilmente si tratta di una testata insignificante, una schifosa pubblicazione destinata a sparire in poco tempo, ma, in considerazione dello sforzo che ha fatto, vi invito a imprimervi il suo nome nella memoria e a leggere ciò che ha scritto…”
Anche la community ha aggiunto una nota di contestualizzazione al post.
Di seguito il tweet e l’articolo tradotto:
Hideki Kamiya ha suscitato un dibattito sui social media dopo aver affermato di ritenere che alle donne manchi il “temperamento da direttore”, mentre discuteva della scarsa rappresentanza femminile nelle posizioni di vertice dell’industria videoludica giapponese.
Il creatore di Bayonetta e Devil May Cry ha acceso una discussione online dopo aver pubblicato una serie di tweet in cui commentava la scarsa presenza di donne nei ruoli di alto livello dell’industria videoludica giapponese.
Le opinioni di Hideki Kamiya sulle direttrici di videogiochi
Il noto direttore di videogiochi ha pubblicato numerosi commenti su X che affrontavano le ragioni per cui, secondo lui, le donne sono sottorappresentate nei ruoli di direzione. Alcuni fan hanno contestato la sua posizione, sostenendo che le sue dichiarazioni siano antiquate e non spieghino davvero le cause della scarsità di direttrici.
Riflettendo sul motivo per cui ci siano così poche donne alla direzione dei videogiochi, Kamiya ha espresso direttamente le proprie opinioni su X, affermando di avere “l’impressione che tra le donne non ci siano molte persone con quel ‘temperamento da direttore'”. Ha spiegato che, nonostante abbia lavorato nel corso degli anni con numerose collaboratrici a diversi progetti, i posti disponibili per i direttori sono già “limitati”, rendendo molto raro riuscire a ottenere quel ruolo.
In altri post, Kamiya ha chiarito cosa intendesse con “temperamento da direttore”, descrivendolo come la capacità di “avere una visione forte”, “portarla avanti fino a realizzarla” e “guidare gli altri membri del team”. Ha affermato di credere che “le persone con questo tipo di temperamento non siano poi così comuni, indipendentemente dal genere”.
Il creatore di Bayonetta stava rispondendo al commento di un fan su X, che faceva riferimento alla scarsa presenza femminile in una foto diventata virale, pubblicata da Masahiro Sakurai, creatore di Smash Bros. L’immagine ritrae un incontro tra alcuni dei più celebri direttori di videogiochi giapponesi, tra cui Kamiya, Sakurai, Yoko Taro, autore della serie NieR, Shinji Mikami, creatore di Resident Evil, e Fumito Ueda, noto per Shadow of the Colossus. Era presente anche il designer statunitense Toby Fox, celebre per i suoi giochi Undertale e Deltarune.
L’autrice del commento, una donna nata all’estero che lavora presso un’azienda videoludica giapponese, ha dichiarato di essere “un po’ triste che tutti i partecipanti [all’incontro] siano uomini”, pur lodando il loro contributo alla storia dei videogiochi. In un tweet successivo, ha aggiunto che “per le donne è difficile ottenere il ruolo di creatrici, a causa del modo in cui funzionano le aziende giapponesi”.
Le dichiarazioni “scortesi” di Kamiya toccano un nervo scoperto
Dopo la diffusione dei commenti di Kamiya, i fan hanno espresso opinioni contrastanti. Un utente giapponese ha definito “scortese” esprimersi in quel modo con tanta leggerezza in un post online. Un altro ha messo in dubbio che l’industria videoludica giapponese “permetta [alle donne] di sviluppare queste capacità direttive o conceda loro persino l’opportunità di provarci”.
Alcuni, tuttavia, si sono detti d’accordo con Kamiya, pubblicando commenti sessisti e deplorevoli che sottolineavano la presunta “supremazia” degli uomini e sostenevano che le donne non si sarebbero evolute per essere “compatibili con ruoli di comando”. Un altro utente ha definito Kamiya il “GOAT”, acronimo di “Greatest of All Time”, ovvero il migliore di sempre, lodandolo per aver espresso la propria opinione in modo così diretto.
Non è la prima volta che Kamiya finisce al centro delle polemiche per il suo comportamento sui social. È noto per essere uno degli sviluppatori più battaglieri su X: blocca regolarmente i fan che lo fanno arrabbiare e definisce “vermi” i suoi avversari online.
Quando Hellena Taylor, la doppiatrice originale di Bayonetta, annunciò ai fan che non avrebbe ripreso il ruolo in Bayonetta 3, numerosi giocatori infuriati si scagliarono contro Kamiya. La sua reazione ostile e il blocco di così tanti utenti portarono a restrizioni sul suo account. Kamiya ha difeso con fermezza la filosofia giapponese di progettazione dei videogiochi e spesso alimenta dibattiti online su varie meccaniche dei giochi moderni.
Questa vicenda rappresenta una conclusione poco felice per la foto di Sakurai e dei suoi “Vendicatori” del game design, celebrata da molti, anche se non del tutto inaspettata, considerando la propensione di Kamiya allo scontro sui social. Il direttore ha disattivato le risposte ai propri post poco dopo averli pubblicati: forse questo basta a dire tutto.



