Lo sviluppatore Patattie Games e l’editore Curve Games hanno pubblicato il trailer di lancio di Wax Heads per celebrare l’uscita del gioco, avvenuta il 5 Maggio su Steam, Xbox Series X|S, PlayStation 5 e Nintendo Switch. Questa “lettera d’amore” alla cultura musicale, presentata sotto forma di un’accogliente simulazione indie dal tono cozy-punk, è arrivata questa settimana su Nintendo Switch.
Wax Heads è un gioco di simulazione narrativa cozy-punk in cui lavori in un negozio di musica in difficoltà. Chiacchiera con clienti eccentrici, scopri una curata collezione di dischi, innamorati delle band (e dei loro drammi!) o batti la fiacca con i colleghi. Basta trovare il ritmo giusto!
GIOCO DI SIMULAZIONE DI VITA IMMERSIVO COZY-PUNK
Immergiti in una storia emozionante ed edificante che ruota attorno a comunità, misteri musicali e spirito degli outsider. Aiuta clienti affezionati ma indecisi a trovare il disco perfetto, discutendo di musica con i tuoi adorabili colleghi. Sta a te far ritrovare il ritmo a Repeater Records!
MONTAGNE DI ROMPICAPI DA RISOLVERE
Dalle richieste dei clienti alle bizzarrie in negozio, ti immergerai in una varietà di rompicapi intriganti. Decifra gli indizi e cerca il consiglio musicale perfetto sfogliando dischi, scorrendo i social media e leggendo attentamente le riviste musicali locali. Potresti persino ritrovarti a gestire le luci per band locali, a progettare poster per concerti e a preparare gli ordini!
SENSAZIONALE COLONNA SONORA ORIGINALE
Lasciati trasportare da una colonna sonora ricca di decine di brani originali che spaziano tra generi, band ed epoche diverse. Ogni pezzo è una chicca nostalgica: dalle hit grintose da scantinato alle tracce indie sognanti e di nicchia. Una playlist che ti resterà in testa ben oltre la fine del turno.
CURATA COLLEZIONE DI DISCHI
Rovista tra casse con più di 80 album disegnati a mano, band ideate con cura e aneddoti nelle note di copertina per i più curiosi. Ogni disco ha la sua personalità, la sua storia e la sua fanbase. È vero che la band metal scandinava Jarhead ha ucciso il proprio cantante e ha messo la sua testa in un barattolo? È vero che il celebre rapper RXXX faceva il presentatore di un programma televisivo per bambini? Qualcuno ha mai visto Mimi dal vivo?
VARIOPINTO GRUPPO DI TIPI ADORABILI FUORI DAL COMUNE
Repeater Records è gestito e frequentato da un cast sempre diverso di eccentrici, appassionati di musica e clienti abituali un po’ caotici. Ogni personaggio trabocca di personalità, stranezze e opinioni discutibili su cosa sia la “vera musica”. Impara a conoscerli e goditi le loro chiacchiere. Dopotutto, sono loro l’anima del negozio!
I CREATORI DI WAX HEADS
Patattie Games è un duo indie punk di sviluppatori: lo scribacchiatore creativo Murray Somerwolff (Welcome to Elk, Spitkiss, Dead Pets Unleashed) e la programmatrice creativa Rothio Tome (ex ingegnere di supporto e sviluppo di Unity e streamer di spicco spagnola di GameDev).
In un intervista su Pocket Tactics, il team di sviluppo composto da due persone di Wax Heads ci parla delle influenze musicali, dell’accessibilità e della scena grunge londinese degli anni 2010, come Scott Pilgrim e i Ramones.
Quando giochiamo ai videogiochi, spesso cerchiamo di essere trasportati in un mondo completamente nuovo, ricco di storie che non incontreremmo mai nella vita reale. Ma a volte i giochi sono altrettanto efficaci quando ricreano esperienze estremamente specifiche della nostra quotidianità. È esattamente questo l’effetto che mi fa Wax Heads con la sua rappresentazione della scena musicale DIY e dei negozi di dischi.
Questo splendido gioco indie mi ha conquistato fin dal momento in cui ho provato la demo e, come potete leggere nella mia recensione completa di Wax Heads, il mio legame con il gioco è diventato sempre più forte man mano che continuavo a giocare. Per questo motivo, dovevo assolutamente entrare nella mente delle persone responsabili della creazione di Repeater Records.
Ho avuto l’opportunità di intervistare Murray Somerwolff e Rocío “Rothio” Tomé, le due menti creative che compongono Patattie Games e che hanno sviluppato Wax Heads. Ho chiesto loro del processo di creazione del gioco, delle influenze artistiche e delle loro esperienze personali nel mondo della musica.
Pocket Tactics: Ogni aspetto di Repeater Records è immersivo. Come avete creato una così ampia varietà di band, artisti e album che sembrano reali, pur mantenendo generi così diversi?
Murray Somerwolff: Amo dipingere dettagli nei mondi che creo. Non in modo ossessivo, come se stessi costruendo una lore complessa, ma in maniera tattile e immersiva, così che lo spazio sembri vivo e pulsante, un luogo in cui si possa davvero immaginare di stare e toccare gli oggetti. Quindi sono molto felice di sentire che Repeater Records trasmette questa sensazione.
Nel caso di Wax Heads, credo che il trucco sia stato evitare di parodiare o imitare direttamente la realtà (ad esempio non creare una band chiamata “The Fleas” al posto dei Ramones) e invece fondere insieme una serie di riferimenti che si concentrano sulle sensazioni che voglio trasmettere.
Per fare un esempio, nel gioco c’è un’artista chiamata Roberta D. È un’artista elettronica d’avanguardia ispirata, per la sua eccentricità, a Björk, ma possiede anche la pretenziosità e il mistero di artisti come Aphex Twin o Burial. Non cerco di rendere espliciti questi collegamenti; è piuttosto il rapporto personale che ho con questi artisti e le emozioni che mi trasmettono a permettermi di combinarli e creare qualcosa di nuovo.
Credo che sia semplicemente la gioia autentica del mio rapporto con la musica e con la narrazione a consentirmi di mantenere nella mia mente questo mondo di band fittizie interconnesse.
Come persona che frequenta spesso la scena musicale DIY, è evidente quanto questo mondo abbia influenzato Wax Heads. Hai ricordi preferiti di concerti locali o episodi che hanno ispirato eventi del gioco?
Murray Somerwolff: Tantissimi! Ricordo un concerto a Londra poco dopo essermi trasferito lì, dove vidi suonare Abe Vigoda, Male Bonding e No Age. L’energia in quella sala era incredibile. Uno di quei momenti in cui una massa di corpi si muove in una sorta di estasi rumorosa.
Ricordo anche un concerto con una delle mie vecchie band. Eravamo amici delle scuole superiori, ci eravamo trasferiti tutti a Londra e avevamo suonato troppi concerti pessimi. Ma quella volta, al The Shacklewell Arms, arrivarono tutti i nostri amici, il locale era pienissimo e suonammo meglio che mai (i giocatori potrebbero anche trovare qualche prova di questo nel gioco). La sensazione di fondersi con il suono distorto di basso, chitarra, batteria e voce davanti a volti familiari è il motivo per cui considero ancora quella serata così speciale.
Un altro ricordo è legato a un evento organizzato da Fluffer Pit Parties. Organizzavano concerti a 360 gradi, con la band al centro e il pubblico tutto intorno. In una di queste occasioni vidi gruppi straordinari come Bo Ningen, Black Lips e molte altre band locali. Ricordo di essere uscito a prendere una boccata d’aria in una giornata calda e afosa, con il sole e quella tipica foschia di Londra. In quel momento tutto sembrava catartico. L’adrenalina di essere in una stanza con altre persone a osservare queste band dare il massimo mi fece sentire che tutto fosse possibile. Quell’energia alimenta al 100% Wax Heads.
Già dalla demo, le opzioni di accessibilità del gioco sono molto approfondite. In che modo l’accessibilità ha influenzato il processo di sviluppo?
Rocío “Rothio” Tomé: L’accessibilità è sempre stata molto importante per me a livello personale, e Murray ed io eravamo perfettamente allineati su questo fin dall’inizio. Il mio background è in psicologia e neuropsicologia, quindi ero molto concentrata sull’assicurarci di fare le cose nel modo corretto sia dal punto di vista del design sia da quello tecnico.
Naturalmente, aggiungere funzionalità di accessibilità ha reso lo sviluppo più complesso e ha aumentato i tempi di produzione in alcune aree, ma abbiamo ritenuto che ne valesse la pena perché consente a più persone di godersi il gioco. Durante lo sviluppo ci si chiede inevitabilmente se lo sforzo extra sia giustificato, ma vedere giocatori che altrimenti avrebbero difficoltà poter vivere pienamente l’esperienza conferma che è stata la decisione giusta.
In particolare, perché avete deciso di aggiungere una funzione per ripetere le scelte?
Rocío “Rothio” Tomé: È una funzione che abbiamo aggiunto nelle fasi finali dello sviluppo dopo che ho espresso a Murray la mia preoccupazione per la frustrazione che può nascere quando non si è completamente sicuri della risposta corretta nei puzzle.
Ho creato un piccolo prototipo che permetteva ai giocatori di modificare la propria risposta se non era perfetta e ci siamo subito accorti che funzionava molto bene. Ha creato un modo alternativo di giocare che può aiutare non solo chi ha difficoltà con i puzzle, ma anche chi preferisce un ritmo o un approccio diverso.
Alla fine, ci piace molto l’idea di adattare il gioco al giocatore, invece di costringere il giocatore ad adattarsi al gioco. Questa funzione può essere particolarmente utile quando qualcuno trova i puzzle troppo difficili o ha una bassa tolleranza alla frustrazione, consentendogli comunque di godersi l’esperienza nel modo più adatto a lui.
Lo stile grafico cartoonesco del gioco è fenomenale e molto distintivo. Chi o cosa ha influenzato il tuo stile artistico nel corso degli anni?
Murray Somerwolff: Innanzitutto, grazie per le belle parole! In origine lavoravo come illustratore prima di entrare nel mondo dei videogiochi, e nel tempo ho sviluppato uno stile molto personale. Tutto nasce dal fatto di essere stato fortunato ad avere Sky da bambino, crescendo con i cartoni degli anni ’90 che hanno letteralmente plasmato il mio immaginario: Dexter’s Laboratory, Aaahh!!! Real Monsters, Samurai Jack e Rocko’s Modern Life. Questo, unito al mio amore per The Beano, ha definito la mia personalità artistica.
Detto questo, quando abbiamo lavorato a Wax Heads volevo che il gioco avesse un’identità stilistica molto precisa. Dopo aver sperimentato vari approcci, è stato osservando i miei fumetti di Scott Pilgrim che ho capito come il tratto spesso, deciso e scorrevole di Bryan Lee O’Malley fosse l’ispirazione perfetta per un gioco ambientato in un negozio di dischi. In quel momento la voce visiva distintiva di Wax Heads ha preso forma.
Ci sono scene musicali o momenti storici particolari a cui vi siete ispirati, come ad esempio la scena grunge di Seattle?
Murray Somerwolff: Credo che nella mia mente esistano frammenti di tante scene e momenti diversi, cuciti insieme come una coperta patchwork. Amo leggere di musica, e due libri che hanno influenzato profondamente Wax Heads sono Please Kill Me: The Uncensored Oral History of Punk, una raccolta di racconti su The Velvet Underground, The Ramones, Iggy Pop e Television, e Girl in a Band, l’autobiografia di Kim Gordon.
Poi c’è il mio periodo a Londra negli anni 2010, quando suonavo in diverse band e cercavo di farmi strada nell’esplosione del garage rock e di gruppi sporchi e ruvidi come Male Bonding, Black Lips ed Eagulls. L’idea di Wax Heads era proprio quella di incanalare tutte queste influenze e passioni in un flusso di coscienza musicale che desse autenticità al gioco, evitando però di legarlo a un periodo storico troppo specifico.
Quanto è stato importante per voi includere immagini e idee punk e di sinistra nel gioco?
Murray Somerwolff: Direi che è stato molto importante valorizzare e celebrare gli aspetti di giustizia sociale e inclusività del punk e delle sottoculture. Soprattutto perché “punk” è una parola estremamente elastica. È stata usata sia per definire chi sfida l’autorità, sia per descrivere alcuni degli aspetti più odiosi dell’umanità, come gruppi estremisti o problematici.
Per questo volevamo che non ci fosse alcun dubbio: quando esprimiamo il punk nel nostro gioco, parliamo del potere dell’attivismo, della comunità e del sostegno reciproco, con particolare attenzione all’inclusività. Fin dall’inizio abbiamo voluto che Repeater Records fosse uno spazio accogliente che premiasse passione e gioia, un luogo in cui chiunque potesse sentirsi il benvenuto.
Vale forse la pena aggiungere che il gioco è un progetto profondamente personale e rappresenta i nostri valori e le idee che vorremmo vedere più spesso nella società di tutti i giorni.
Come avete reso l’ambientazione di un negozio di dischi accessibile anche a chi non ne ha mai visitato uno?
Rocío “Rothio” Tomé: In realtà è curioso che questa domanda venga posta, perché è in parte il mio caso personale. Non è che non sia mai entrata in un negozio di dischi, e Murray mi ha persino portata in alcuni locali di Londra per farmi conoscere meglio la scena musicale, ma sono anche una persona che ama il silenzio e non ha un forte background legato alla cultura musicale.
Nonostante questo, Murray è riuscito a creare band e un mondo che sembrano completamente reali senza dipendere strettamente da riferimenti esistenti. Il gioco parla più di cultura, musica e senso di comunità che della conoscenza di gruppi specifici. E credo che questo sia il punto fondamentale: non serve essere esperti di musica per apprezzarlo. Basta essere disposti a entrare in un mondo costruito su interessi condivisi e curiosità.
L’esperienza di un negozio di dischi va ben oltre il semplice acquisto di vinili. Quali aspetti ritenevate indispensabili da inserire nel gioco?
Murray Somerwolff: Credo che la magia risieda nel senso di scoperta e nelle possibilità offerte dallo spazio. Amo i negozi di dischi perché invitano a osservare ed esplorare. Il caleidoscopio di copertine ti attira da un angolo all’altro del negozio. Ti viene spontaneo prendere in mano qualcosa solo perché ha una copertina interessante, anche se non sai assolutamente cosa sia.
Era fondamentale che questa esperienza fosse trasmessa in Wax Heads, che ci fosse una gioia innata nel curiosare tra le stanze e osservare le copertine, anche mentre si cerca di consigliare qualcosa di specifico a un cliente. Questo comunica l’idea di possibilità e di esperienze senza limiti che aspettano solo di ricevere una chance.
E poi c’è l’aspetto tattile. Essere in un negozio di dischi è un’esperienza fisica, quindi era essenziale replicare la sensazione di toccare gli oggetti, che si tratti del tavolo che si solleva per esaminare un disco, della possibilità di sfogliare i vinili o di muoversi all’interno del negozio. Pur essendo in un mondo digitale, volevamo che Repeater Records sembrasse un luogo con cui il giocatore interagisce davvero.
Cosa riserva il futuro a Patattie Games?
Entrambi: Giochi! Altri giochi! Dobbiamo però avere pazienza, perché in questo momento la nostra attenzione è concentrata su Wax Heads e, a seconda di come andrà il lancio, ci sono ancora diverse idee che ci piacerebbe esplorare.
Non ci manca certo l’immaginazione quando pensiamo a nuovi mondi da creare, e alcune direzioni potrebbero sorprendere parecchio. Sarà divertente vedere come reagirà il pubblico quando arriveremo a quel punto.
Se volete provare a gestire un negozio di dischi, potete acquistare Wax Heads su Nintendo Switch e Steam Deck. È una splendida combinazione di puzzle game e cozy game, e non posso che consigliarlo caldamente.



