Gli ultimi voti assegnati da Famitsu per la settimana dell’11 ottobre sono i seguenti:
- Ace Combat 8: Winges of Theve – 9/9/9/9 (36/40)
- Castlevania: Belmont’s Curse – 8/8/8/8 (32/40)
- RATATAN – 8/8/8/8 (32/40)
- Akiba Lost – 8/8/8/8 (32/40)
- CONTROL Resonant – 8/9/7/8 (32/40)
- THANKS, LIGHT. – 7/8/7/8 (30/40)
Per ogni recensione, quattro redattori hanno assegnato un voto. Il punteggio complessivo di Famitsu è espresso in quarantesimi.
Per i giudizi su Castlevania: Belmont’s Curse potete visitare il precedente post:
Ecco i giudizi dei quattro recensori su RATATAN:
Il sistema di comandi basato sul ritmo ricorda quello di Patapon e la sensazione è effettivamente simile, ma si adatta bene al genere roguelike, rendendo divertenti le partite ripetute. Oltre a impartire ordini alle truppe, bisogna anche controllare le proprie unità e imparare ad affrontare i nemici più ostici, quindi la difficoltà generale è piuttosto elevata. Tuttavia, la modalità pensata per i principianti, che permette di migliorare le abilità delle unità e di farle sopravvivere più a lungo, funziona bene e rende l’esperienza meno stressante. Anche potenziare le truppe e la base è gratificante.
I fan della serie Patapon potrebbero avere sentimenti contrastanti nei confronti di questo gioco, ma la combinazione tra azione ritmica ed elementi roguelike gli conferisce un fascino particolare. Anche migliorare i personaggi e l’equipaggiamento è divertente. Oltre ad attaccare, è piacevole impartire comandi per saltare o parare a tempo con gli attacchi nemici e adottare efficaci strategie difensive, anche se spesso è troppo tardi per reagire dopo aver visto gli avvertimenti che precedono un attacco.
Un successore spirituale di Patapon, conserva i comandi basati sul ritmo e uno stile comico e originale. Più si gioca, più ci si lascia coinvolgere dai canti dei Kobun, fino ad avere la sensazione di entrare in uno stato di totale concentrazione. Durante le battaglie bisogna valutare le distanze, difendersi e mantenere la formazione, ma la presenza di una modalità di comando semplificata e di altre funzioni per principianti è un punto a favore. Gli elementi roguelike aggiungono qualcosa di interessante, anche se alcuni aspetti meriterebbero spiegazioni più approfondite.
È molto soddisfacente vedere i propri comandi impartiti ai servitori, come attaccare e difendersi, funzionare alla perfezione, e i canti basati sul botta e risposta sono deliziosi. Gli elementi hack-and-slash, come raccogliere materiali e potenziare le armi, garantiscono una buona rigiocabilità. Tuttavia, nonostante l’aspetto in stile pop art, il gioco è piuttosto difficile. I comandi richiedono capacità di previsione e tempismo, mentre la grande quantità di informazioni sullo schermo rende necessario abituarsi alla leggibilità dell’interfaccia. La rigiocabilità tipica dei roguelike è interessante, ma la scarsa varietà di alcune fasi può rendere l’esperienza ripetitiva e faticosa.



