Tim Sweeney sta criticando nuovamente Valve per l’obbligo imposto da Steam agli sviluppatori di dichiarare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa.
Il CEO di Epic Games ha definito la politica “aberrante”, sostenendo che gli sviluppatori siano costretti a fare una “dichiarazione politica” che potrebbe essere usata contro di loro da una “folla di odiatori”.
Sweeney critica questa politica dal 2025 e in precedenza aveva paragonato tale dichiarazione a una “lettera scarlatta”, sostenendo che, prima o poi, l’intelligenza artificiale farà parte del processo di sviluppo di quasi tutti i giochi.
Tim Sweeney è finito al centro delle polemiche dopo che è riemerso un suo vecchio post in cui il CEO di Epic Games sosteneva che gli studi che falliscono finanziariamente “meritano di essere abbattuti”.
Parlando della chiusura di Looking Glass, Sweeney l’aveva definita “una giornata economicamente realistica”.
Sweeney aveva anche scritto che “uno studio che fallisce finanziariamente merita di essere chiuso”, sostenendo che le aziende in difficoltà economiche non debbano necessariamente essere mantenute in vita.
La sua conclusione è stata: “I dinosauri muoiono, ma così si libera la strada affinché forme di vita più interessanti possano evolversi”.



