Sony ha finalmente risposto alle crescenti critiche dei fan riguardo alla decisione di interrompere la produzione dei dischi per i giochi PlayStation da gennaio 2028, chiarendo che non ha intenzione di cambiare rotta nonostante le “forti opinioni” espresse dalla propria utenza.
La controversa decisione era stata annunciata all’inizio del mese insieme alla notizia della chiusura futura di alcuni PlayStation Store. Come prevedibile, l’annuncio non è stato accolto bene dagli appassionati del formato fisico: molti hanno firmato la petizione “Don’t Kill The Disc” nel tentativo di convincere Sony a rivedere la propria posizione.
Dopo l’annuncio, gli account social ufficiali di PlayStation sono stati sommersi da commenti negativi, mentre l’azienda era rimasta in gran parte in silenzio sulla questione. Ora, a quasi un mese di distanza, Sony ha finalmente rotto il silenzio.
Sony ha deciso di interrompere la produzione dei dischi PlayStation
Sony ha pubblicato oggi i risultati finanziari del primo trimestre, rivelando un calo significativo nelle vendite di PlayStation 5 e confermando che l’82% dei giochi viene ormai acquistato in formato digitale.
Dopo la pubblicazione dei risultati, Sony ha tenuto una sessione di domande e risposte con gli analisti del settore, durante la quale è stata affrontata inevitabilmente anche la decisione di interrompere la produzione dei dischi fisici.
Alla direttrice finanziaria Lin Tao è stato chiesto un commento sulla scelta. Tramite un interprete simultaneo, ha innanzitutto sottolineato che Sony aveva annunciato il cambiamento con circa un anno e mezzo di anticipo.
Tao ha spiegato che ci sono “diverse ragioni” dietro questa decisione, ma il fattore principale è la continua crescita della digitalizzazione nell’intero settore dell’intrattenimento. Secondo Sony, non si tratta di una situazione esclusiva di PlayStation, poiché la distribuzione digitale continua ad aumentare in molte forme di contenuti e media.
In definitiva, Sony ha deciso di interrompere la produzione dei dischi per i giochi e procederà in questa direzione “con cautela”.
La direttrice finanziaria ha inoltre riconosciuto brevemente le reazioni negative dei fan PlayStation, affermando che Sony ha ricevuto “diverse opinioni” e che “le persone hanno forti convinzioni” sulla decisione. Tuttavia, invece di suggerire un possibile ripensamento, Tao ha concluso spiegando che Sony deve continuare a esplorare nuovi modi per coinvolgere i consumatori all’interno di un “futuro ecosistema digitale”.
Di seguito la dichiarazione completa:
“Ci sono diverse ragioni che ci hanno portato a prendere questa decisione, ma la principale è che la digitalizzazione dei contenuti nel suo complesso continua a progredire. È questo il fattore più importante. Non riguarda solo PlayStation, ma ogni tipo di contenuto: la digitalizzazione sta avanzando ovunque.
Quando abbiamo riflettuto sul futuro, abbiamo dedicato molto tempo a valutare attentamente la situazione e siamo giunti a questa conclusione, che intendiamo portare avanti con cautela. Su questa decisione abbiamo ricevuto opinioni molto diverse e sappiamo che le persone hanno convinzioni molto forti al riguardo. Siamo consapevoli delle posizioni espresse dalla community.
I videogiochi sono amati da moltissime persone. Sono una forma di intrattenimento che occupa un posto speciale nella vita di tanti e, in molti casi, sono legati a ricordi preziosi. Comprendiamo perfettamente questi sentimenti e vogliamo tenerne conto. In futuro continueremo a esplorare il modo migliore per coinvolgere i giocatori all’interno del nuovo ecosistema digitale.”
Resta ancora da capire quale forma avrà questo ecosistema, ma la risposta di Sony rende una cosa molto chiara: l’azienda non sembra intenzionata a fare marcia indietro.
Con alcuni fan che stanno già pianificando un boicottaggio di PlayStation per mandare un messaggio a Sony, queste nuove dichiarazioni probabilmente faranno poco per placare la frustrazione. Anzi, suggeriscono che la decisione sia già stata presa, lasciando agli appassionati del formato fisico una battaglia sempre più difficile.
Sony ha scorte sufficienti di memoria per sostenere la produzione di PlayStation 5 fino a fine anno
Inoltre, Sony si è assicurata un numero sufficiente di chip di memoria per mantenere la produzione di PlayStation 5 fino alla fine dell’anno, incluso il periodo di lancio di Grand Theft Auto 6, nonostante l’aumento dei prezzi della DRAM dovuto alla crescente domanda legata all’intelligenza artificiale.
Durante la presentazione dei risultati finanziari, la direttrice finanziaria Lin Tao ha dichiarato che Sony dispone di memoria RAM sufficiente per l’intero anno fiscale e prevede un impatto minimo derivante dall’aumento dei costi.
L’azienda intende compensare tali costi in altri settori, evitando così di aumentare il prezzo di PlayStation 5.



