All’inizio della settimana è arrivato l’annuncio che Tomb Raider: Legacy of Atlantis, una reinterpretazione del gioco del 1996, arriverà su Nintendo Switch 2 il 12 febbraio 2027. Nei panni di Lara Croft, i giocatori dovranno usare ingegno e abilità atletiche per esplorare luoghi esotici perduti nel tempo: dalle giungle del Perù alle antiche rovine della Grecia, dai deserti dell’Egitto fino a una misteriosa isola mediterranea avvolta nel mito. Si dovranno attraversare ambienti pericolosi, risolvere trappole letali e affrontare predatori mortali alla ricerca dei frammenti dello Scion, un artefatto di potere inimmaginabile.
In Tomb Raider: Legacy of Atlantis, Alix Wilton Regan interpreta Lara Croft occupandosi sia del doppiaggio che della performance capture. In un’intervista con What Culture Gaming, Regan ha raccontato di essersi spinta un po’ troppo oltre durante le riprese, finendo per farsi male al braccio.
“Mi dimentico sempre che non sono davvero Lara Croft. Di recente mi sono lanciata volontariamente contro una porta mentre lei la sfonda, e alla fine della giornata mi sono fatta male al braccio. Tutti mi dicevano: ‘Non devi farlo’. E io: ‘Sì che devo! Devo sentire tutto’. Facevo impazzire tutti sul set. È così che mi sono fatta male al braccio. Ho fatto cinque, sei, sette take di fila. Il mio braccio penzolava senza forza. Un collega mi ha detto: ‘Non credo sia normale’. E io: ‘Ah, probabilmente no’.”
Non sorprende che interpretare Lara Croft sia un lavoro rischioso. All’inizio dell’anno era emerso che anche Sophie Turner, che interpreta Lara Croft nella serie TV di Amazon dedicata a Tomb Raider, aveva subito un infortunio durante le riprese. Si trattava di un infortunio alla schiena lieve e l’attrice è poi tornata sul set dopo il recupero.
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