Quanti di voi conoscono la serie animata “Avatar : la leggenda di Aang”? È una serie animata statunitense, mandata in onda tra il 2005 ed il 2008 su Nickelodeon. Dopo il suo successo venne prodotta una seconda serie, La leggenda di Korra, ed è su questo che si basa il videogame, uscito questo mese, di cui vi parlerò oggi. Il videogame, che si intitola proprio La leggenda di Korra, si inserisce tra la seconda e la terza stagione della serie, in modo da creare un continuum nella storia. Infatti lo sviluppo della trama è frutto del lavoro combinato di Bryan Konietzko e Michael Dante DiMartino, i creatori della serie stessa, e di Platinum Games. Il cartone racconta della coesistenza di quattro popoli, ognuno con la capacità di dominare uno dei quattro elementi, ma esiste un prescelto, conosciuto come Avatar, che è in grado di padroneggiarli tutti. In questa serie l’avatar si è reincarnato in Korra, che padroneggia tutti gli elementi tranne l’aria, quindi si mette in cammino per addestrarsi nella manipolazione di quest’ultimo elemento.
Una serie simile, incentrata sui combattimenti in stile arte marziale e la manipolazione degli elementi, si presta facilmente a diventare trama di un videogioco e così è stato. La leggenda di Korra è un action game, single-player in terza persona, che va dalle quattro alle sei ore di gioco. Il videogioco inizia con Korra che perde tutti i suoi poteri, scopo del gioco è riacquistarli. L’espediente della perdita dei poteri di Korra è stato usato per favorire una crescita del personaggio durante il gioco, che a mano a mano acquisterà sempre più poteri e la capacità di utilizzare nuove mosse. L’utilizzo dei vari poteri ha effetti diversi, non solo a livello grafico:
• ATTACCO D’ACQUA
permette attacchi a lunga distanza;
• ATTACCO DI FUOCO
permette attacchi molto veloci e a media distanza;
• ATTACCO DI TERRA
permette attacchi molto potenti ma lenti e a corto raggio;
• ATTACCO D’ARIA
permette attacchi veloci a lungo e corto raggio.
Durante i combattimenti è possibile cambiare elemento, creando combo sempre diverse. Quando si colpisce un nemico si potrebbe verificare un effetto slow motion, questo indica che il nemico sta per contrattaccare. In tal caso, muovendo le levette analogiche al tempo giusto, è possibile effettuare la parata. Sono presenti anche dei minigiochi, tra cui un endless run game, in cui Korra sarà in groppa al suo orso polare Naga, intenta a raccogliere sfere ed evitare ostacoli.
La storia della critica di questo gioco è particolare. Alla proiezione della demo, durante il Comic-
Con 2014, il gioco si è attirato le simpatie e l’entusiasmo della critica, grazie ai combattimenti avvincenti e variegati dai diversi elementi e alla grafica cel-shading. Anche se molto semplice, la grafica risulta gradevole, rimandando al mondo dei Manga Giapponesi e scenari che sembrano dipinti. Non mancano oggetti di scena con cui interagire, come anfore ed altri contenitori.
Purtroppo, dopo la sua uscita ha sollevato parecchie critiche negative. Se prima su IGN il gioco era stato valutato come avente tutta la profondità che ci si aspettava di vedere da questo sviluppatore e fedele allo stile della serie animata da cui è tratto, ora si legge che si tratta di un gioco mal fatto che non può nemmeno stare in piedi come un gioco competente d’azione in terza persona, criticando il combattimento semplicistico, l’assenza dello spirito della serie e la grafica di bassa qualità.
Il Polygon lo considera un gioco superficiale e breve, con una meccanica frustrante e fastidiosi minigiochi. Forbes lo considera come un malinteso fondamentale del materiale originale, quasi completamente privo di una trama e di altri personaggi al di fuori di Korra stessa. Su Eurogamer si legge che a causa di questo flop la Platinum Games ne risentirà e che non potrà più essere considerata sinonimo di garanzia.
L’unico a mantenere una critica positiva del gioco è stato Steam. Un gioco che è partito benissimo e che alla fine è stato screditato. La critica non ha quasi salvato nulla. Speriamo solo che le parole lette su Eurogamer non siano profetiche e che la Platinum Games non debba pagare il prezzo di questo fiasco.
By Angela Mignone



