Arkane Studios, che Xbox aveva annunciato di voler cedere a luglio, deve affrontare una scadenza fissata al 13 novembre nell’ambito delle consultazioni relative alla proposta di chiusura dello studio. Secondo la testata francese Le Monde, sarebbero al vaglio “diverse forme di acquisizione”.
Stando al rapporto, che cita un rappresentante sindacale di Printemps Ecologique, l’unico sindacato rappresentativo di Arkane Studios, sono state prese in considerazione diverse opzioni di acquisizione mentre Microsoft cerca un partner per lo studio.
La ricerca di un acquirente è iniziata a metà estate in base alla legge Florange francese, che impone alle aziende con almeno 1.000 dipendenti di cercare un acquirente quando pianificano determinate chiusure che comportano licenziamenti su larga scala.
La scadenza del 13 novembre segna la fine delle consultazioni con il Comitato sociale ed economico di Arkane Studios. Circa 217 posti di lavoro sono a rischio.
Le informazioni provengono dalle ricostruzioni di Le Monde e dalle dichiarazioni sindacali, non direttamente da Arkane Studios. Microsoft ha dichiarato separatamente alla testata di essere “alla ricerca attiva di un partner che sostenga la prossima fase di sviluppo e consenta la commercializzazione del progetto Marvel’s Blade”.
Arkane Studios, noto anche per Dishonored e Deathloop, aveva annunciato Marvel’s Blade nel 2023. Un rappresentante sindacale ha dichiarato a Le Monde che il gioco “è vicino alla fine” della produzione. Ha inoltre affermato che non pubblicarlo sarebbe “uno spreco monumentale”, mentre il Syndicat des Travailleureuses du Jeu Video, il sindacato francese dei lavoratori dell’industria videoludica, si è detto orgoglioso del lavoro svolto e convinto che il gioco avrebbe successo se venisse pubblicato.
Jason Schreier, giornalista di Bloomberg noto per le sue indiscrezioni, ha aggiunto: “Da quanto mi risulta, si stanno valutando attivamente diverse possibilità che salverebbero Arkane Lyon. Durante le trattative può succedere di tutto, ma a questo punto mi sorprenderebbe se lo studio venisse chiuso”.



