La Naughty Dog è stata fondata nel 1984, dopo l’immediato successo ottenuto con Crash Bandicoot si è unita alla Sony Entertainment’s Worldwide Studios, per poi arrivare ad essere incoronata leader del settore con The Last of Us.
Per questo 30esimo anniversario, a Lucca sono state tenute mostre con storyboard, concept art e maquette provenienti direttamente dagli archivi privati della Naughty Dog. Inoltre è stata tenuta una conferenza con il loro attuale Art Director, Robh Ruppel, alla quale abbiamo partecipato anche noi di MondoEvent. La sua carriera è stata molto variegata ed ha lavorato per progetti importanti. La spinta motrice di Ruppel è sempre stata la volontà di mettersi perennemente alla prova ed imparare sempre cose nuove. Ha studiato Industrial Design all’Art Center College of Design, quindi è nato come disegnatore di prodotti in particolare automobili, ma era il mondo dell’arte che lo affascinava, per questo si è avvicinato al mondo dell’illustrazione. Si è soffermato sullo studio tradizionale della luce, delle ombre e dei chiaro scuri. Il suo è uno stile che si basa sull’impatto visivo,non è il dettaglio, ma è soprattutto la tonalità che riesce a catturare.
I suoi primi lavori sono stati per il mondo del cinema. Il progetto più corposo è stato quello per Misery non deve morire, dove ha lavorato come Production Desiner, in cui si è dovuto occupare di ogni particolare grafico, comprese le copertine di ogni libro all’interno del film.
Successivamente ha lavorato per la TSR, Early Digital e la Disney.
La collaborazione con la Disney è stata quella di più lunga durata. A lui si devono i mondi di Mulan, delle Follie dell’Imperatore, del Pianeta del Tesoro, di Atlantis, di Koda fratello orso(primo film in cui ha ottenuto la direzione artistica) e dei Robinson. Per Ruppel questa collaborazione è stata molto stimolante, in quanto gli ha data proprio quello che cercava, nuove sfide. Ogni film aveva un mondo sempre diverso dall’altro, quindi bisognava cercare anche nuovi stili e metodi di disegno e fare molte ricerche per capire meglio la cultura in cui veniva ambientato.
La collaborazione con la Naughty Dog è avvenuta quasi per caso, è stato un suo studente a parlargli di questa azienda produttrice di videogame e a metterlo in contatto con loro. Questa si trattava di una nuova avventura per lui, in un campo nuovo,inesplorato fino ad allora, il mondo dei videogame.
È stato un cambiamento interessante, perché la Naughty Dog ha uno stile molto realistico, quindi Ruppel ha dovuto iniziare a preoccuparsi maggiormente dei dettagli. Lo stesso miglioramento delle tecnologie e l’avvento delle console di next-gen, da un lato hanno facilitato la resa grafica delle idee che prendono vita dalla mente degli Art Designers, ma dall’altro hanno aumentato la richiesta di attenzione che va posta ai particolari. Robh Ruppel ha collaborato con la Naughty Dog alla creazione del mondo di Uncharted e di The Last of Us.
Uncharted è stato un progetto dinamico e molto ambizioso che ha generato tante idee. Dopo il successo del primo Uncharted, volevano capire fino a che livello potessero spingere i videogame a livello di storytelling e di dinamicità del gioco e dell’immagine. Per le ambientazioni, proprio come per il cinema, sono state svolte tantissime ricerche a livello storico e culturale, soprattutto per gli edifici. L’ ambiente che per Ruppel è stato più impegnativo da realizzare è quello di Shambhala, perché doveva trasudare una storia in quanto rovine di un mondo mitologico, come se avessero un loro posto e una sua storia nel mondo.
È rispondendo proprio a questa domanda, su quale sia stato l’ambiente più difficile da creare per lui, che si è lasciato sfuggire un’indiscrezione su uno dei livelli del prossimo Uncharted. Pare che sarà presente un livello in una giungla, giungla che ha dato parecchio filo da torcere a Ruppel, da definirla la cosa più complicata in assoluto che abbiano fatto. Per il prossimo Uncharted si stanno occupando di ogni minimo particolare, i sassi, il fango, il mischio, ogni cosa deve essere perfetta.
Per i progetti futuri Ruppel ha rivelato di avere un desiderio, siccome ama la fantascienza vorrebbe collaborare alla creazione di un prodotto di questo genere e preferirebbe che si trattasse di un videogame, in quanto si ha una maggiore capacità esplorativa degli ambienti.
Bene bene, chissà che un giorno non ritroveremo Rappel come Art Director di un videogame fantascientifico, ma soprattutto a seguito di questa conferenza si sono create in me grandi aspettative per il prossimo capitolo di Uncharted.
Non vedo l’ora di vedere questa Nuova giungla 😉
By Angela Mignone



